per aderire cliccare qui  oppure inviare una mail a: bruni.a@libero.it

Notizie, aggiornamenti, segnalazioni

15 aprile 2013

Pubblichiamo l'importante nota con la quale Luigi Pagano (Vice Capo DAP) sostiene il nostro appello

Tramite la nostra collega della Lombardia Maria Caruso abbiamo ricevuto l'adesione al nostro "Appello" del dott. Luigi Pagano (Vice Capo DAP, già direttore istituto penitenziario, gia provveditore amministrazione penitenziaria) che ha inviato una importante nota di riconoscimento del nostro lavoro. Ringraziamo sinceramente il dott. Pagano per la sua sensibilità.

15 aprile 2013

Trasmesse le prime 702 firme a Giorgio Napolitano

ILL.MO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO

Nel mese di febbraio 2013 le abbiamo inviato un nostro appello “Detenuti ed operatori travolti da un insolito destino!” per segnalare – all’interno delle complesse problematiche penitenziarie che richiedono profondi interventi strutturali – la situazione degli psicologi e criminologi “esperti ex art. 80 “ che da trentacinque anni collaborano con l’Amministrazione Penitenziaria per fornire le pro-prie competenze nel delicato compito di osservazione della personalità e di trattamento dei detenuti.

Ci sentiamo travolti da un “insolito destino” in quanto non è mai stata trovata una soluzione ad un lavoro di alta responsabilità e che viene presentato come essenziale, ma svolto in modo precario e con tempi minimali.

Le inviamo le prime 702 firme raccolte (101 tramite e-mail e 601 tramite una petizione online), che riteniamo – anche se la raccolta è ancora in corso – adeguate ai nostri obiettivi ed evidenziamo una serie di firme di persone particolarmente rilevanti insieme a quelle di molti psicologi, criminologi ed operatori del settore.

Le inviamo queste prime firme nella consapevolezza che il suo mandato è oramai terminato, ma vista la Sua sensibilità sulle questioni legate al carcere ci permettiamo di chiederLe di trasmettere il nostro appello al prossimo Presidente della Repubblica come una sorta di “appendice” ai documenti dei due gruppi di lavoro da Lei istituiti: ovviamente si tratterebbe solo di una questione “simbolica” per ricordare di intervenire in ambito penitenziario a partire da una piccola, ma delicata questione come quella del nostro lavoro.

La ringraziamo per la Sua attenzione e Le inviamo i più cordiali saluti.

6 febbraio 2013: inizio raccolta di firme

APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: "DETENUTI ED OPERATORI TRAVOLTI DA UN INSOLITO DESTINO!"

PER FIRMARE L'APPELLO CLIICCARE qui o INVIARE UNA E-MAIL A: bruni.a@libero.it

Firme per e-mail: n. 130 + Firme tramite:

TOTALE FIRME: 744 (ore 15.58 - 15 maggio 2013)

Prime  adesioni:

Luigi Pagano (Vice Capo Dipartimento Amministrazione Penitenziaria)

Alessandro Margara (Garante Detenuti Regione Toscana, già Capo Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, già Presidente Tribunale Sorveglianza)

Francesco Maisto (Presidente Tribunale Sorveglianza Bologna)

Giuseppe Ayala(Consigliere presso Corte Appello L’Aquila, già Sottosegretario alla Giustizia)

Enrico Sbriglia (Provveditore Regionale Amministrazione Penitenziaria Piemonte e Valle d'Aosta)

Giuseppe Luigi Palma(Presidente Consiglio Nazionale Ordine Psicologi)

don Luigi Ciotti (Fondatore Gruppo Abele e Presidente Libera)

don Andrea Gallo (Fondatore Comunità San Benedetto al Porto, Genova)

Luigi Manconi (Fondatore A Buon Diritto, già Sottosegretario alla Giustizia, Senatore)

Giovanni Maria Pavarin  (Presidente Tribunale Sorveglianza Venezia)

Pasquale Nobile de Santis(Presidente Tribunale Sorveglianza Milano)

Paolo Canevelli (Presidente Tribunale Sorveglianza Perugia)

Massimo Brandimarte (Presidente Tribunale Sorveglianza Taranto)

Maria Antonia Vertaldi (Presidente Tribunale Sorveglianza Sassari)

Nicola Mazzamuto (Presidente Tribunale Sorveglianza Messina)

Guglielmo Gulotta (Ordinario Psicologia giuriridica, Università Torino)

Italo Tanoni (Garante detenuti Regione Marche)

Patrizio Gonnella (Presidente Associazione Antigone)

Ornella Favero e Redazione Ristretti Orizzonti (Padova)

Roberto Di Giovan Paolo (Presidente Forum  nazionale salute in carcere, già Senatore)

Luigi Cancrini(Presidente Centro studi terapia familiare e relazionale)

Patrizia Patrizi (Ordinario Psicologia sociale e giuridica, Università Sassari)

Isabella Merzagora (Professore Criminologia, Università Milano)

Daniela Pajardi(Professore Psicologia Giuridica, Università Urbino)

Stefano Anastasia (Ricercatore Filosofia diritto, Università Perugia, già Difensore Civico Antigone)

Manuela Colombari (Presidente Ordine Psicologi Emilia-Romagna)

Antonina D'Onofrio (Direttore C.C. Lecco e Vice Direttore C.C. Monza)

Paolo Basco (Direttore CC Arezzo)

Stefania Mussio (Direttore C.C. Lodi)

Elena Paradiso (Direttore Ufficio Esecuzione Penale Esterna, Ancona)

Lucia Castellano (già Direttore CC Bollate, assessore Comune Milano)

Gianfranco Marcello (Direttore CC Ariano Irpino)

Eleonora Consoli (Direttore CR Fermo e Reggente CC Camerino)

Annamaria Alborghetti (Presidente della Camera Penale Padova)

Marco Guicciardi (Presidente Ordine Psicologi Sardegna)

Vittorio Volterra (Psichiatra forense)

Samuele Animali (Presidente Antigone Marche)

Mirko Mazzali (Presidente Commissione sicurezza e coesione sociale, Comune Milano)

Giuliana Mura (Cancelliere penale, Corte d'Appello, Sassari)

Maurizio Battaglia (Capo Area educativa C.C. Catania Bicocca)

Giuseppe Ferraro (Professore Filosofia morale, Università Federico II, Napoli)

Federica Berti (Garante detenuti Comune Vicenza)

Maurizio Coletti (Presidente ITACA)

Carmine Di Bernardo (Dirigente, Responsabile Sanità Penitenziaria, Regione Marche)

Nicola Arbusti (Capo Area educativa CR Fermo)

Fulvio Frati (già Presidente Ordine Psicologi Emilia-Romagna)

Giorgio Bignami (Presidente Forum Droghe)

Irene Testa (Segretaria Associazione  Il detenuto ignoto)

Massimo Pavarini (Professore Diritto Penale, Università Bologna)

Leonardo Arnau (Esecutivo Nazionale Associazione Giuristi Democratici)

Giuseppe Mosconi (Professore Sociologia diritto, Università Padova)

Andrea Maori (Associazione Radicale Antiproibizionisti)

Francesca Vianello (Professore Sociologia, Università Padova)

Luigi Ranzato (Presidente Ordine Psicologi Provincia Trento)

Armodio Lombardo (Presidente Ordine Psicologi Calabria)

Daniela de Robert (Presidente Volontari In Carcere-Caritas)

Valerio Valeriani (Coordinatore Ambito Territoriale Sociale)

Tiziana Magro (Professore Psicologia comunicazione, Università Padova)

Luca Sammicheli (Professore a contratto Neuropsicologia forense, Università Bologna)

Giovanna Laura De Fazio (Professore Criminologia, Università Modena-Reggio Emilia)

Giuseppe Bontempo (Presidente Ordine Psicologi Abruzzo)

Paolo Bozzaro (Presidente Ordine Psicologi Sicilia)

Silvio Ciappi (Docente Sociologia e psicologia devianza, Università Verona)

Carlo Alberto Romano(Docente di criminologia e criminologia penitenziaria Università Brescia)

Pasquale Romeo (Professore a contratto Psichiatria, Università Reggio Calabria)

Elisabetta Laganà (Presidente Conferenza Nazionale Volontariato)

Scardaccione Ermenegilda(Docente Criminologia, Università Chieti)

Fermani Alessandra (Docente Psicologia sociale, Università Macerata)

Maria Cristina Giannini (Professore Criminologia, Università Teramo)

Lina Caraceni (Docente di diritto penitenziario, Università Macerata)

Roberta Bisi (Docente Sociologia devianza, Università Bologna)

Patrizia David (Professore Sociologia organizzazione, Università Camerino)

Laura Corbelli (Presidente Ordine Psicologi Repubblica San Marino)

Claudio Tonzar (Docente Psicologia educazione, Università Urbino)

Stefano Pozzoli (Docente Psicopatologia dipendenze, Università Pavia)

Gianfranco Oppo (Garante Detenuti Comune Nuoro)

Andrea Martini (Direttore Dipartimento Salute Mentale, Fermo)

Piero Rossi (Garante Detenuti Regione Puglia)

Paolo Fusari (Presidente Ordine Psicologi Friuli Venezia Giulia)

Margherita Forestan (Garante Detenuti Comune Verona)

Alberto Gromi (Garante Detenuti Comune Piacenza)

Antonio Sammartino (Garante Detenuti Comune Pistoia)

Adriana Tocco (Garante Detenuti Regione Campania)

Cecilia Secchi (Garante Detenuti Comune Sassari)

Raffaele Felaco (Presidente Ordine Psicologi Campania)

Alfredo De Risio (Responsabile UOS Psicologia Penitenziaria DSM ASL RMH)

Donato Giordano (Garante detenuti Regione Lombardia)

Marialori Zaccaria (Presidente Ordine Psicologi Lazio)

Vincenzo Caretti (Ordinario Psicopatologia Sviluppo, Università Palermo)

Angelo Puccia (Coordinatore Scuola Atla Formazione Scienze Criminologiche, Istituto FDE, Mantova)

"A Roma, insieme"(Associazione, Roma)

Claudio Petruzzelli (Capo Area Giuridica e pedagogica, CC Vicenza)

Marco Ricci Messori (Docente Psicopatologia Forense, Università Ancona)

Marco Nicolussi (Presidente Ordine Psicologi Veneto)

Enrico Leo (Capo Area Educativa, CC Cremona)

Vincenza Zichichi (Area Educativa, CC Cremona)

Chiara Gabrielli (assegnista ricerca dirito processuale penale, Univesrità Urbino)

Maurizio Pennelli (Direttore CR Barcaglione Ancona e reggente CR Fossombrone)

Matteo Guidi (Artista, antropologo)

Silvia Bruzzelli (Docente diritto penitenziario, Università Milano-Bicocca)

Claudio Fiorio (Docente procedura penale, Università Perugia)

Maria Grazia Coppetta (Professore associato diritto processuale penale, Università Urbino)

Mauro Palma (Vicepresidente Consiglio Europeo cooperazione nell’esecuzione penale, già Presidente Comitato Europeo prevenzione tortura)

Fabrizio Siracusano (Professore associato diritto processuale penale, Università Catania)

Leonardo Filippi (Professore ordinario Diritto processuale penale e Diritto penitenziario, Università Cagliari)

Lucia Iandolo Pisanelli (Professore associato Diritto processuale penale, Università Bari)

Cristiana Valentini (Professore procedura penale, Università di Ferrara)

Franco Della Casa (Professore ordinario diritto penitenziario, Università Genova)

Adonella Presutti (Professore di Diritto processuale penale, Università Verona)

Marzia Ferraioli (Professore ordinario diritto processuale penale, Università Tor Vergata Roma)

Giuseppe Della Monica (Professore procedura penale, Università Cassino)

Maria Lucia Di Bitonto (Professore associato procedura penale, Università Camerino)

Maria C. Alessandrini (Avvocato)

Enzo Zappalà (Professore ordinario procedura penale, Università Catania)

Oreste Dominioni (già Professore ordinario diritto processuale penale, Università Milano)

Vando Scheggia (Presidente camera penale di Macerata)

Angelo Giarda (Professore Diritto Penitenziario, Università Cattolica Milano)

Andrea Tassi (Professore Diritto Processuale penale e dell'esecuzione penale, Università Macerata)

Marzia Ferraioli (Professore Ordinario Procedura penale, Università Roma-Tor Vergata)

Marcello Pesarini (Osservatorio permanente sulle Carceri delle Marche)

Maria Rita Bartolomei (Docente Sociologia giuridica e Antropologia giuridica e culturale, Univesrità Macerata)

Franco Corleone (Garante detenuti, Firenze)

cliccare qui per vedere tutte le adesioni

Testo appello:

La situazione degli istituti penitenziari è oramai nota in tutta la sua gravità, che sicuramente è legata ad una fase di sovraffollamento, ma soprattutto a condizioni strutturali: assiduo ricorso alla detenzione negli istituti, mancato potenziamento delle attività di rieducazione e delle misure alternative.

La recentissima sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani ha sottolineato la situazione drammatica del carcere che Lei conosce bene per averla denunciata più volte.

La reclusione, a nostro avviso, deve riguardare solo una parte limitata della popolazione che deve scontare una pena e la pena non può essere solo quella della detenzione negli istituti, esistono misure (dai lavori di utilità sociale alla detenzione domiciliare fino all’affidamento in prova) che possono fin da subito rispondere all’emergenza e produrre miglioramenti sistematici. Solo in questo modo il dettato dell’art. 27 della Costituzione può trovare una sua applicazione. Certezza della pena e certezza del trattamento.

Dentro questo quadro gli operatori penitenziari (educatori, polizia penitenziaria, direttori, assistenti sociali, volontari) possono contribuire in modo diretto ad un intervento qualitativo per dar vita a quel trattamento che, con dignità umana, permetta maggior sicurezza negli istituti e riduca la recidiva nella società.

 

Un tassello di questo lavoro è rappresentato anche dalla nostra figura dell’esperto ex art. 80 O.P. (psicologi e criminologi) che svolge i compiti previsti dall’Ordinamento Penitenziario negli istituti penitenziari (e che si dovrebbero occupare in modo sistematico, a nostro avviso, anche della Polizia Penitenziaria, per la complessità del lavoro svolto e per l'alto indice di stress-lavoro correlato a cui giornalmente è sottoposta).

In sintesi, gli esperti in psicologia e in criminologia - tutti reclutati tramite una selezione pubblica del Ministero della Giustizia “per titoli e per esame” - si occupano di contatti diretti con i detenuti per affrontare le difficoltà legate all’impatto con il carcere, alla perdita degli affetti, alla distanza dalle famiglie; per sostenere nei momenti di sconforto che portano, a volte, a gesti di autolesionismo, di suicidio o di violenza; accompagnare i detenuti ad affrontare le lunghe carcerazioni e l’ergastolo; contribuire al lavoro dell’ équipe per conoscere la personalità e favorire i processi di maturazione e revisione critica rispetto al proprio passato, per definire percorsi di trattamento che dal carcere possano creare la basi per progetti mirati al reinserimento sociale.

 

Purtroppo la figura di esperto ex art. 80 O.P. è di fatto in via di estinzione: si tratta di un lavoro “a cottimo”, di “professionisti coatti” (partite iva), di fatto precari che da trentacinque anni lavorano negli istituti penitenziari senza garanzie ed oggi la situazione, non solo non è migliorata, ma rischia di peggiorare per problematiche burocratiche (in particolare l’anomalia della tipologia di contratto, le modalità di conferimento degli incarichi, ecc.) ed interrompere così la continuità dell’intervento.

Come vengono trattati gli operatori (che non devono espiare nessuna pena!) è oramai speculare a come vengono trattati i detenuti (fatte, ovviamente, le debite proporzioni rispetto a chi non dispone della propria libertà), tutti travolti dall’insolito destino: tutti ne parlano e la situazione precipita.

 

Poniamo una semplice domanda: si ritiene utile l’intervento di esperti in psicologia e in criminologia per affrontare il disagio di chi sconta una pena e contribuire alla osservazione, al sostegno e al trattamento per favorire il cambiamento e un inserimento sociale ?

Si vuole rinunciare a trentacinque anni di lavoro in équipe, “spalla a spalla” con educatori, direttori, assistenti sociali e polizia penitenziaria? Non si è forse visto che il metodo più proficuo è la collaborazione multidisciplinare, che andrebbe potenziata e non defraudata dell'apporto della professionalità di psicologi e criminologi, peraltro previsto per legge?

Se la risposta è “no”, ci scusiamo per il disturbo e scriviamo qui la parola fine al nostro appello.

Se la risposta invece è “sì”, allora bisogna - soprattutto in tempi di “spending rewiev” - riqualificare veramente la spesa e mettere in condizione gli esperti di poter operare. Spendere poco, aver ridotto il lavoro solo ad una sorta di testimonianza, non è un modo per risparmiare, ma un modo per sprecare risorse anche se esigue: in queste condizioni l’intervento è inutile per una reale riabilitazione della persona detenuta.

 

Nel 2012 sono stati stanziati 1.095.727 euro per gli “esperti”; la popolazione complessiva dei detenuti presenti nel 2012 (al 1° gennaio + entrati dalla libertà) è stata di 129.917; la retribuzione oraria lorda è di 17,63 euro. Da questi semplici dati si evince che l’intervento psicologico e criminologico è stato nel 2012, in media, di 28 minuti per detenuto. Probabilmente è inutile aggiungere altro.

 

Da moltissimi anni abbiamo avanzato delle semplici proposte, in parte raccolte nel tempo anche da diversi disegni di legge presentati da tutti gli schieramenti politici (il più recente è il n. 4363 la cui approvazione costituirebbe un notevole passo in avanti), che non hanno mai avuto seguito:

1. monte ore adeguato (poiché i 28 minuti a detenuto nel 2012 si commentano da sé);

2. un nuovo contratto stabile per garantire condizioni di lavoro decenti (la convenzione scade ogni anno, è priva di garanzie, rende l’attività precaria e mette a rischio la continuità e l’esperienza maturata);

3. strutturazione di un servizio di psicologia e criminologia (che migliori l’organizzazione del lavoro).

 

Attendiamo un segnale da Lei che in più occasioni si è espresso sul tema penitenziario: non vogliamo essere un problema, ma dare un contributo per trovare soluzioni.

In attesa delle inevitabili riforme strutturali del sistema penitenziario, chiediamo un intervento definitivo nei confronti di chi come noi (solo qualche centinaio di persone) opera in modo precario da trentacinque anni e rendere così effettivo, utile e stabile il contributo di psicologi e criminologi negli istituti penitenziari.

 

Alessandro Bruni (Società Italiana Psicologia Penitenziaria)

Rosa Monti (Criminologi Penitenziari)

Appello.pdf
Documento Adobe Acrobat [86.5 KB]
Download

febbraio - La SIPP ha aderito al Comitato promotore della Campagna "Tre leggi per la Giustizia e i Diritti. Tortura, Carceri, Droghe", già costituito da: A Buon diritto, Acat Italia, A Roma, insieme - Leda Colombini, Antigone, Arci, Associazione Federico Aldrovandi, Associazione nazionale giuristi democratici, Associazione Saman, Bin Italia, Cgil, Cgil – Fp, Conferenza nazionale volontariato giustizia, Cnca, Coordinamento dei Garanti dei diritti dei detenuti, Fondazione Giovanni Michelucci, Forum droghe, Forum per il diritto alla salute in carcere, Giustizia per i Diritti di Cittadinanzattiva Onlus, Gruppo Calamandrana, Il detenuto ignoto, Itaca, Libertà e Giustizia, Medici contro la tortura, Progetto Diritti, Ristretti Orizzonti, Società della Ragione, Unione Camere penali italiane, Vic – Volontari in carcere.

Per informazioni: segreteria@associazioneantigone.it e sito antigone

__________________________________________________________________________

18 febbraio 2013 - Abbiamo appena inviato l'Appello ai sei leader/candidati alla Presidenza del Consiglio dei  Ministri

"Ai leader / candidati Presidenti del Consiglio dei  Ministri: Silvio Berlusconi, Pierluigi Bersani, Oscar Giannino, Giuseppe Grillo, Antonio Ingroia, Mario Monti

(...) La campagna elettorale oramai nella sua fase finale e il successivo avvio di un nuovo Governo rappresentano due occasioni importanti per prendere impegni per il futuro tenendo sempre presenti due articoli della nostra Costituzione: "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato" (art. 27, comma 3) e "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti" (art. 32, comma 1). Inoltre, non si può dimenticare l'attualissima espressione di Dostoevskij "Il grado di civilizzazione di una società si misura dalle sue prigioni" (Delitto e castigo). A questo proposito proponiamo di elaborare un nuovo indice "differenziale" ("spread") tra la realtà del carcere e quanto previsto dalla Costituzione: suggeriamo che tale nuovo indice abbia come criteri il tasso di sovraffollamento, il rapporto tra operatori e detenuti, il rapporto con le famiglie, il tasso di occupazione/impegno dei detenuti, il tasso di suicidi e autolesionismo.

Inutile dire che ad oggi, in attesa di una costruzione scientifica dell'indice, si può stimare che tale indice sia molto alto. Non pensiamo certo che solo con psicologi e criminologi si risolvano i problemi del carcere, ma sicuramente possiamo, insieme a tutti gli altri operatori penitenziari, offrire il nostro contributo per migliorare le condizioni di vita negli istituti penitenziari e quel processo di recupero possibile per ogni essere umano. (...)

__________________________________________________________________________

11 febbraio 2013

Il Presidente del CNOP Giuseppe Luigi Palma ha comunicato alla SIPP che ill ricorso proposto dal CNOP dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo è stato dichiarato irricevibile con la unica motivazione della mancata soddisfazione delle condizioni di ricevibilità previste dagli artt. 34 e 35 della Convenzione.

Ringraziamo il CNOP per l'impegno a favore degli psicolgoi penitenziari e, a breve, verificheremo l'ipotesi di ulteriori azioni congiunte.

Prot_13000034_pdf.pdf
Documento Adobe Acrobat [70.2 KB]
Download

__________________________________________________________________________

7 febbraio 2013

Carceri: Palma, Psicologi, "no a detenuti senza diritto alla salute" "riqualificare la figura dello psicologo nei penitenziari"

Cnop_2013_02_07.pdf
Documento Adobe Acrobat [20.2 KB]
Download

__________________________________________________________________________

3 febbraio 2013 - Newsletter online della SIPP

E' stato inviato il numero 0 della nostra News per favorire la comunicazione e il collegamento tra gli psicologi penitenziari. Nella colonna a destra di questa "Home page " (NEWSLETTER) si può verificare l'iscrizione alla mailing list (ad oggi abbiamo inviato la News agli indirizzi già disponibili di Paola Giannelli e Alessandro Bruni).

  Newsletter numero 0

__________________________________________________________________________

16 gennaio 2013 - Per gli psicologi penitenziari

Si comunica che la SIPP, insieme ai criminologi, è in costante contatto (e-mail e telefonate) con il Ministero della Giustizia. Se possibile, sarebbe utile coordinare i nostri interventi rispetto al Ministero e altre istituzioni. La SIPP, inoltre, segue la questione del passaggio della sanità penitenziaria all'interno del quale non siamo stati inseriti. Sarebbe utile avere un aggiornamento sulla situazione nelle singole Regioni.

__________________________________________________________________________

ELABORAZIONE DATI  ANNO 2012 OSSERVATORIO PSICOLOGI PENITENZIARI

Fondi per esperti ex art. 80: euro 1.095.727 - Monte ore esperti: 60.941

Rapporto psicologi / detenuti in base alla media presenti a fine mese:

- Media detenuti presenti a fine mese: 66.449
- Rapporto ore esperti / detenuti: 55 minuti per detenuto in un anno.

Rapporto psicologi / detenuti in base ai detenuti presenti nell'anno:

- Detenuti al I° gennaio + ingressi dalla libertà: 129.917

- Rapporto ore esperti / detenuti: 28 minuti per detenuto in un anno.

(Ovviamente nei minuti per detenuto è incluso il tempo per équipe, GOT, esame fascicoli, relazioni, discussione, casi, ecc, oltre alla attività fondamente che dovrebbe essere il colloquio con il detenuto).

__________________________________________________________________________

10 gennaio 2013 - Pubblicazione nota SIPP su sito FLP Giustizia

Si ringrazia FLP Giustizia per la pubblicazione sul proprio sito della nota SIPP dell'8 gennaio 2013. Informativa n. 2 Roma, 10 gennaio 2013 - Oggetto: La Società Italiana Psicologia Penitenziaria risponde alla nota FLP Giustizia prot. n. 515_GIUS_2012 del 6 dicembre 2012.

Flp+giustizia.jpg
Immagine JPG [43.4 KB]
Download

__________________________________________________________________________

8 gennaio 2013 - Lettera della SIPP a FLP Giustizia

Lettera inviata a commento della "Informativa n. 208" di  FLP Giustizia del 6 dicembre 2012 "DAP-Concorso per 39 posti di Psicologo: la Flp interviene energicamente e scrive al Ministro della Giustizia".

L'obiettivo della nota SIPP è solo quello di fare chiarezza, evitare inutili conflitti e trovare soluzioni adeguate in una fase estremamente complessa del sistema penitenziario.

prot.+Sipp_08.01.13.pdf
Documento Adobe Acrobat [513.9 KB]
Download

__________________________________________________________________________

8 gennaio 2013 - Nuoro: nel carcere problemi con l’Asl; carenze di personale e mancata stabilizzazione esperti

Nuoro.pdf
Documento Adobe Acrobat [89.1 KB]
Download

__________________________________________________________________________

Pages to the People

UN PORTALE PER LA PSICOLOGIA PENITENZIAREIA

Con questo sito, che tenta di essere un portale informativo sulla psicologia penitenziaria, vogliamo creare uno spazio di incontro per la comunità degli psicologi penitenziari. (continua)

NEWSLETTER SIPP

Iscrizione alla mailing list per ricevre la nostra Newsletter

3 febbraio 2012 

NEWSLETTER NUMERO ZERO

AREA SOCI

SEGNALAZIONI (libri, documenti, ecc.)

Stefano Anastasia,

Metamorfosi penitenziarie.

Carcere, pena e mutamento sociale

Editore Ediesse, 2012, p. 153

Relazione della Commissione mista per lo studio dei problemi della Magistratura di Soveglianza

coordinatore prof. Glauco Giostra

Consiglio Superiore della Magistratura

relazione.pdf
Documento Adobe Acrobat [953.9 KB]
Download

Council of Europe

Annual Penal Statistics

SPACE I

Survey 2011

Strasbourg, 3 maggio  2013

rapporto_europa.pdf
Documento Adobe Acrobat [4.4 MB]
Download

NOTIZIE DA E SUL CARCERE

Grazie a "RISTRETTI ORIZZONTI" è possibile essere aggiornati quotidianamente sul mondo penitenziario.

OSSERVATORIO PERMANENTE SULLE MORTI IN CARCERE

L'Osservatorio è promosso da Radicali Italiani, “Il Detenuto Ignoto”, “Antigone”, "A Buon Diritto”, “Radiocarcere”, “Ristretti Orizzonti”.

25 aprile 2013 - Modena: internato suicida nella Casa Lavoro di Castelfranco Emilia, doveva essere scarcerato e ricoverato in una casa di cura.

È il 18esimo detenuto che si toglie la vita dall’inizio del 2013 in Italia.

INFORMAZIONE SOCIALE

Il rullo delle Top News contiene i titoli delle principali notizie quotidiane pubblicate dall’Agenzia Redattore Sociale con l’Agenzia Dire. Cliccando su ciascun titolo si accede al testo sintetico.

FORUM SALUTE CARCERE

Forum nazionale per il diritto alla salute delle persone private della libertà personale - Onlus, c/o Ufficio del Garante detenuti Lazio, via Pio Emanuelli, 1 - Roma

e-mail: forumsalutecarcere@libero.it

Psicologia penitenziaria in: