7 MARZO 2015: CONVEGNO A BOLOGNA SULLA PSICOLOGIA PENITENZIARIA


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Al Ministro della Giustizia

Andrea Orlando

 

Richiesta partecipazione agli Stati Generali sul carcere e le pene

e sostegno allo svolgimento dell’iniziativa a Padova come richiesto da “Ristretti Orizzonti”




Gentile Ministro,

siamo gli psicologi penitenziari (cosiddetti esperti ex art. 80) che operano oramai da molti anni negli istituti penitenziari e nell’esecuzione penale esterna. In passato ci siamo rivolti a lei e ai suoi predecessori per sollevare le questioni relative al nostri lavoro sempre nell’ambito del contesto generale e con la finalità del miglioramento dell’esecuzione della pena e non come mera difesa della nostra categoria. Nel 2013 abbiamo lanciato anche l’appello Detenuti ed operatori travolti da un insolito destino! per evidenziare le complesse problematiche penitenziarie che richiedevano profondi interventi strutturali e, oggi, registriamo che la diminuzione della popolazione penitenziaria è un primo e significativo segnale.

Ci siamo costituiti da più di dieci anni in una società scientifica proprio per poter dare in modo specifico il contributo della psicologia nell’esecuzione della pena ed abbiamo anche elaborato le linee guida Elementi etici e deontologici per lo psicologo penitenziario. Considerazioni e contributi  per l’operatività professionale nella consapevolezza della complessità e delicatezza del campo penitenziario. L’esperienza maturata in 35 anni ha oramai permesso di verificare nel tempo ipotesi, definire contenuti e strumenti che caratterizzano la psicologia penitenziaria, dandole confini ed identità propri. Essa riguarda la psiche dell’individuo, ma anche le sue relazioni nei gruppi, nelle istituzioni e l’istituzione stessa.  La psicologia penitenziaria costituisce un patrimonio di conoscenze e uno strumento a disposizione di utenti ed operatori: diagnosi e  trattamento psicologico finalizzati alla tutela della salute psichica e al trattamento penitenziario per i detenuti; formazione e contenimento del rischio di burn-out per gli operatori.

In vista della convocazione degli “Stati generali sulle pene e sul carcere” ci permettiamo di chiedere di poter partecipare per offrire il nostro punto di vista e la nostra esperienza umana e professionale.

Cogliamo, inoltre, l’occasione per sostenere la proposta della redazione di “Ristretti Orizzonti” di organizzare gli Stati generali presso la Casa di Reclusione di Padova per permettere il confronto con le persone detenute.


Alessandro Bruni

(presidente Società Italiana Psicologia Penitenziaria


Segnalato su "Ristretti Orizzonti", 6 febbraio 2015

SIPP sostiene la petizione di Antigone per la nomina di STEFANO ANASTASIA a Garante nazionale

Per firmare la petizione clicare qui

10 GENNAIO 2015

Sesso in carcere tra educatrice e detenuto: per la giustizia non è reato. La stampa inizialmente ha confuso l’educatrice con la psicologa gettando un’ombra su tutta la comunità degli psicologi penitenziari

 

   Nella casa circondariale di Vicenza un detenuto di 30 anni, di origine marocchina, denuncia una educatrice, di 52 anni, di averlo costretto a subire atti sessuali.

Per la giustizia non si tratta di reato (l’accusa era di violenza sessuale aggravata), il rapporto  tra i due sarebbe realmente accaduto, ma sarebbe impossibile dimostrare la coercizione, anche se il comportamento è fuori da ogni etica professionale.

   La vicenda di per sé complessa, ha avuto un altro aspetto importante poiché la stampa ha parlato di "psicologa" e non di "educatrice" esponendo la collega della casa circondariale di Vicenza e di conseguenza gettando una ombra su tutta la comunità degli psicologi penitenziari. Ovviamente la gravità di questa vicenda non si può legare a specifici profili professionali e le responsabilità penali sono sempre individuali, ma è necessario essere accurati e chiari nell’informazione.

   Come noto il primo lavoro prodotto dalla comunità degli psicologi penitenziari è stato proprio quello di emanare linee guida etico-professionali nella consapevolezza che il lavoro in luoghi confinati come gli istituti penitenziari con persone che provvisoriamente non dispongono della loro libertà personale e sono, quindi, in una condizione di maggior fragilità, sia un lavoro fortemente delicato e complesso.

   Inoltre, siamo impegnati da anni nel rilanciare la figura dello psicologo penitenziario per allargare le competenze a favore anche del personale dell’amministrazione penitenziaria e alla analisi dell’organizzazione penitenziaria..

   Nella vicenda specifica, la confusione tra educatrice e psicologa, è sicuramente frutto della superficialità con la quale spesso si parla di questioni penitenziarie ed anche della “debolezza”  della ruolo affidato agli psicologi che in questi anni ha subito un continuo ridimensionamento ed una presenza sempre più marginale che rende così sempre più difficile affermare una specifica professionalità.

   A ciò si aggiunge la delusione legata al fatto che da due anni cerchiamo di portare con difficoltà l’attenzione dei mass media sulla sopra citate difficoltà degli psicologi penitenziari e veniamo invece sbattuti in prima pagina per una vicenda di cronaca giudiziaria che non riguardava neanche gli psicologi.

   Ciò detto, sarà nostro compito - e sicuramente dell’ordine nazionale degli psicologi e di quelli regionali – batterci ancora per la sopravvivenza del ruolo degli psicologi negli istituti penitenziari italiani, promuovere le attività di formazione e di supervisione per migliorare gli interventi sotto il profilo della qualità professionale ed etica.

 

Alessandro Bruni

(presidente Società Italiana Psicologia Penitenziaria)

Situazione provvisoria nei singoli PRAP delle selezioni e delle convenzioni al 11 gennaio 2015: si attendono aggiornamenti dai "refernti regionali"

PRAP SELEZIONI CONVENZIONI
Abruzzo e Molise bando scaduto proroga per 1 anno
Basilicata
realizzate
proroga
Calabria
previste
proroga
Campania
realizzate (Napoli e Salerno) affidati nuovi incarichi
Emilia-Romagna previsione 2017

rinnovo con incompatibilità

con incarichi Asl

Lazio
non previste

 

Liguria realizzate
affidati nuovi incarichi
Lombardia previste per settembre
nuova proroga al 31.03.2015
Marche realizzate
affidati nuovi incarichi
Piemonte /Valle Aosta
non previste rinnovo convenzioni
Puglia
bando scaduto proroga
Sardegna realizzate affidati nuovi incarichi
Sicilia bando scaduto ulteriore proroga al 31.12.15
Toscana realizzate affidati nuovi incarichi
Veneto/Friuli/Trentino
previste per il 2017

rinnovo convenzioni

Umbria realizzate gli incarichi verranno affidati da gennaio 2015

 

dicembre 2014

UNA BUONA NOTIZIA: ASSOLTA LA COLLEGA ROBERTA DE SIMONE

Finalmente è stata fatta giustizia e la collega Roberta De Simone è stata assolta in appello per non aver commesso il fatto.

 

FONDI DAP 2015 PER GLI "ESPERTI"

Per il 2015 è stato sostanzialmente mantenuto il fondo (cap. 1761 art. 13) destinato agli "onorari degli esperti ex art. 80" con 1.843.327 euro: il fondo è diminuito solo di 114.039 quasi il 6% in meno rispetto a quello del 2014 che ammontava a 1.957.366. Notiamo che la Tabella dove è inserito il cap. 1761, art. 13, ha il titolo di "Miglioramento delle condizioni di detenzione" (ed include, oltre agli "onorari esperti", anche attività istruzione e sussidi scolatici, asili nido, attività culturali, ricreative e sportive, mercedi dei detenuti lavoranti, servizio delle industrie, bonifiche agrarie).

 

NUOVO CAPO DEL DAP

Finalmente è stato nominato i nuovo Capo del DAP, il magistrato Santi Consolo. Attendiamo la nomina ufficiale del Vice Capo e degli altri Dirigenti sperando questa volta di trovare ascolto. Ovviamente esprimiamo al nuovo Capo del Dap gli auguri di buon lavoro.

 

RICORSO AL TAR

Il TAR non ha emesso ancora la sentenza rispetto al nostro ricorso "la causa è trattenuta in decisione" come ha comunicato l' avv. Mazzola. Tenuto conto che la decisione dovrebbe essere stats presa il 20.11.2014 è da questa data che decorrono i tempi (45 giorni) entro cui per avere la sentenza.

18 marzo 2014: si è tenuta la manifestazione promossa da Società Italiana Psicologia penitenziaria, Coordinamento Criminologi Clinici Penitenziario con il supporto del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi. Hanno aderito l’AUPI nazionale e quello dell’Emilia Romagna, gli Ordini regionali di Puglia, Umbria, Campania, Emilia-Romagna, Abruzzo, Sicilia, Molise, Basilicata; l’Unione delle Camere Penali Italiane, la Conferenza Nazionale del Volontariato in carcere, il Forum salute in carcere, l’Associazione il Detenuto Ignoto, la CGIL FP Sicilia e il Garante dei detenuti della Marche.

Erano presenti colleghi rappresentanti di molte regioni. Hanno portato la loro solidarietà Mario Sellini segretario dell’AUPI nazionale, Stefano Anastasia già presidente di Antigone.

E' stato lanciato un appello al Ministro della giustizia e siamo stati ricevuti dal Vice Ministro della giustizia Enrico Costa. Il Vice Ministro, pur in tempi ridotti, si è manifestato disponibile e documentato sulla nostra situazione: ha assunto l’impegno di fare una verifica a breve sulle possibilità da noi prospettate. Abbiamo lasciato un breve “memo” dove abbiamo chiesto la “moratoria” della circolare e l’apertura di un confronto per trovare una adeguata soluzione.

ANSA, 16 marzo 2014 - Psicologi penitenziari; ci stanno espellendo dalle carceri, martedì manifestazione (link)

Nella relazione della Corte dei Conti (depositata il 05.08.2013) sull'assistenza e la rieducazione dei detenuti si evidenziano molte complessità e, per quanto ci riguarda, emerge che il DAP non conosce il numero degli "esperti" e alcuni PRAP forniscono dati incompleti.

Invitiamo tutti gli psicologi penitenziari a compilare una scheda (clicca qui) per avere una nostra banca dati e poter comunicare con tutti.

Si tratta di una "esercitazione estiva" per avere un quadro aggiornato sulla posizione di tutti gli psicologici penitenziari. Per partecipare al sondaggio cliccare qui


Ristretti Orizzonti: Libri: Psicologi "dietro" le sbarre(link)

Bruni A. (a cura di), Psicologi "dietro" le sbarre. Appunti di psicologia penitenziaria, Simple Edizioni, Macerata 2013.

Per ordinare il libro rivolgersi alle Edizioni Simple o alle librerie on line (IBS, Webster, Mondadori, Libreria Universitaria, Deastore, Amazon, ...).

UN PORTALE PER LA PSICOLOGIA PENITENZIARIA

Con questo sito, che tenta di essere un portale informativo sulla psicologia penitenziaria, vogliamo creare uno spazio di incontro per la comunità degli psicologi penitenziari. (continua)

VIDEO

Aggiornamenti quotidiani da e sul carcere. "clicca qui"

"Detenuti ed operatori travolti da un insolito destino" appello al Presidente della Repubblica del 6 febbraio 2013. Per firmare cliccare qui o inviare una mail a bruni.a@libero.it

Firme al 29 maggio 2013: n. 745

Firme al 2 gennaio 2014: 768

Per leggere il testo dell'appello cliccare qui

1. Prime  adesioni

2. Altre adesioni

NOVITA' BIBLIOTECA

Pietro Buffa,

Prigioni

Amministrare la sofferenza,

Edizioni Gruppo Abele, 2013, pp. 286. Scheda

Stefano Anastasia,

Metamorfosi penitenziarie.

Carcere, pena e mutamento sociale, Ediesse, 2012, pp. 153. scheda

OSSERVATORIO PERMANENTE SULLE MORTI IN CARCERE

L'Osservatorio è promosso da Radicali Italiani, “Il Detenuto Ignoto”, “Antigone”, "A Buon Diritto”, “Radiocarcere”, “Ristretti Orizzonti”.

FORUM SALUTE CARCERE

Forum nazionale per il diritto alla salute delle persone private della libertà personale - Onlus, c/o Ufficio del Garante detenuti Lazio, via Pio Emanuelli, 1 - Roma

e-mail: forumsalutecarcere@libero.it

Psicologia penitenziaria in:

 sito aggiornato al 11/01/ 2015